Festa Madonna del Granato

Il 15 agosto a Capaccio si vive ancora una volta un suggestivo momento di fede contornato di riti e tradizioni secolari. E’ la festa della Madonna del Granato che nel giorno di Ferragosto attira nel centro della Piana de Sele tantissimi fedeli, provenienti anche dai comuni limitrofi che si ritrovano insieme per onorare la loro celeste Patrona.

“Quando camino mi sento nà ggioia
da Maria mi sento chiamà
mi sento dire venite, venite
che vi voglio perdonà”.
Con questo ed altri canti popolari tantissime persone salgono a piedi, fin dalle prime ore del mattino, dalle lontane contrade di Capaccio su verso il Santuario della Madonna del Granato che svetta solitario sul monte Calpazio. In risposta a queste strofe il coro di altri numerosi pellegrini risponde:
“O Maronna ca staie a lu tronu
damme la mano ca voglio saglì
sò venuto cu sti cumpagni
apri le porte e fange trasì…”

E’ uno spettacolo di
fede come pochi, suggestivo e commovente.
A prima vista potrebbe sembrare una incongruenza liturgica festeggiare la Madonna del Granato proprio nel giorno in cui la Chiesa universale celebra l’Assunta, ma questa usanza si spiega per il fatto che questa antica Basilica era dedicata proprio all’Assunta.
Verso il XIV secolo, poi, venne esposta alla venerazione dei fedeli una nuova statua della Vergine santissima raffigurata seduta in trono con in mano la melagrana, simbolo della abbondanza delle grazie da Lei elargite. Così subentra questa nuova devozione verso la Madre di Dio. Il momento più suggestivo della festa è la processione aperta  dalle donne portatrici delle cente votive; si tratta di una costruzione in legno leggero a forma di barca o a forma quadrata o tonteggiante; in esse si inseriscono delle candele ornate di nastri e fiori variopinti; sono portate a turno o sulla testa da una singola persona o posizionata su una portantina viene trasportata da quattro persone. E’ la cera offerta dai fedeli perché arda durante tutto l’anno, davanti alla sacra immagine.
La processione con la statua lignea della Vergine inizierà dopo la santa messa delle 18.30 e procederà lungo la strada che dal santuario porta all’edicola della Madonnella, quindi il corteo religioso tornerà in chiesa. Alle 21 lo spettacolo di fuochi pirotecnici a concludere l’evento.
Il Santuario della “Madonna del Granato”, risale al X secolo e costituisce uno dei principali punti di riferimento di Capaccio Vecchia, il borgo medievale distrutto dalle armate di Federico II alla fine del XIII secolo e abbandonato dagli abitanti per sfuggire all’eccidio. L’interno, a croce latina e con tre navate, custodisce un pregevole pulpito in marmo del ‘200, di gusto cosmatesco, sotto cui è stato recuperato un affresco tardo gotico raffigurante San Biagio in paramenti sacri. Ed ancora, è possibile ammirare decorazioni, stucchi e, sull’altare Maggiore, la statua raffigurante la Madonna del melograno – che ricorda nel melograno (granato) l’iconografia di Hera (Giunone) – mentre, sul pavimento, una lastra tombale di epoca paleocristiana reca i segni simbolici del cristianesimo.
L’interesse dell’antica Cattedrale di Santa Maria del Granato è dovuto sia alla sua splendida posizione sull’ampio golfo di Salerno, che alle antichissime origini. Alcuni studiosi, infatti, sulla base di documenti e della tradizione, hanno affermato che nel Santuario vi si trasferì, in forme cristiane, il culto pagano di Hera, la moglie del dio Zeus.   Sara Di Marco