Cammino San Francesco 2011

Il camminare, il ritmo dei passi, l’essere immersi nella natura sui passi dell’Amico Francesco, scoprendo nei suoi luoghi il suo spirito è, di per se, un meditare. Il “passo” in più è fare di questo pellegrinaggio un tempo meditativo nel senso più profondo, con la lentezza necessaria il “silenzio gentile”, i tempi di meditazione, di lettura, di condivisione e di preghiera che punteggiano le giornate. Un tempo e uno spazio per immergersi nei propri sentieri interiori assieme a persone, magari sconosciute fino ad un momento prima, che condividono con noi il desiderio, il bisogno di questo profondo cammino dell’anima. Di qui passo Francesco

May 12, 2011 – From Germany to Arezzo – The train ride with Pasquale from Germany to Arezzo to meet the rest of the Pilgrims for the walk to Assisi. A 12 hour train ride through Switzerland, the Alps and Northern Italy.

 

May 13, 2011 Arezzo to La Verna  The first day we met everyone at the train station in Arezzo. We all had lunch there and then took a bus to La Verna at the convent where we were staying for the night. Arrivo in stazione alle 11.00 e subito ho un incontro fugace con altri pellegrini, i brasiliani e ci si da appuntamento alle 12.00 per andare a pranzo. Fuggo ancora nella città per prendere le ultime cose che mi sono dimenticata come lo spazzolino. Ritorno in stazione e li incontro Alex, Claudio,Pasquale e la mitica Rita!!! Alle 13.00 tutti a pranzo alla mensa dei ferrovieri poi  prendiamo il trenino per Bibbiena e da lì la corriera per Chiusi della Verna alle 14.16 con arrivo alle 15.03. Nella corriera incontriamo un’altra pellegrina, credo francese, che aveva finito il cammino e stava tornando indietro a prendere la macchina aveva i piedi pieni di vesciche.. andiamo bene!!!! Sistemazione al Pastor Angelicus in Chiusi della Verna e salita al Santuario per visita e primi momenti di immersione nel “mondo di Francesco”.

May 14, 2011 – Chiusi della Verna  a Pieve Santo Stefano  [Passi 24104 km 17.84 Ore 6.00] 
Prima tappa fra boschi e praterie qualche breve salita e una lunga e costante discesa fino alla piccola cittadina di Pieve Santo Stefano. Lungo il cammino nella mezzora di silenzio dopo avere visto orchidee selvatiche (che sono protette) una lepre selvatica ha attraversato il sentiero davanti a noi, è rimasta lì a guardarci per un attimo, e poi via per la sua strada. A Pieve S. Stefano ci fermiamo al BB Casalecchio, bel posto e bella gente. Breve giro per il paese a vedere la sua bella chiesa ornata di ceramiche dei della Robbia e compriamo la frutta per le brasiliane e il giornale per Cristina e Maurizio, il marito.

May 15, 2011 – da Pieve Santo Stefano al Passo di Via Maggio con sosta all’Eremo di Cerbaiolo  [Passi 19593 km 14.50 Ore 6.15]
Lasciata la Val Tiberina saliamo il fianco della collina che nasconde il gioiellino dell’Eremo di  Cerbaiolo, siamo ben presto nuovamente immersi nei boschi e dopo una ripida salita l’eremo ci appare in tutta la sua solitaria bellezza. Scendiamo e poi risaliamo verso l’Eremo e, prima di pranzo, visitiamo la Cappelluccia di Sant’Antonio immersa nel bosco dove ha scritto il quaresimale, davvero impressionante davvero la pietra dove dormiva, l’essenzialità in cui viveva. Usciamo dalla cappella e oplà tutti con il poncio visto che comincia a piovere, pranzo consumato in piedi e via verso il valico di via maggio dove ci aspetta un luogo caldo ed asciutto. Dormiamo e mangiamo al piccolo Albergo Imperatore.

May 16, 2011 – dal Passo di Viamaggio a Sansepolcro con sosta all’Eremo di Montecasale  [Passi 26059 km 19.28 Ore 8.00**]
Partenza molto presto… io ed arcione in pullman, claudio diretto al treno per un rientro forzato e gli altri si sono avviati per il cammino dove l’aspettava una bella avventura fangosa. Al Convento dei Servi di Maria, piano piano arrivano alcuni pellegrini, troppo stanche per continuare, che hanno optato per… un passaggio. Nel primo pomeriggio raggiungiamo  il resto del gruppo al suggestivo Eremo di Montecasale do è accaduto l’episodio dei briganti e quello del cavolo…

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May 17, 2011 – da Sansepolcro all’agritour “Le Burgne” passando attraverso Citerna e Monterchi [Passi  26217  km 19.40 Ore 6.00] Prima di partire, breve passeggiata per vedere la Resurrezione  di Piero e la bellissima Cattedrale e fuga per prendere il regalo a Marisa, che oggi compie gli anni!!! Con Sansepolcro alle spalle attraversiamo la pianura coltivata e verdeggiante della Val Tiberina per salire alla piccola cittadina medioevale di Citerna. Qui incontriamo una ragga di una tv tedesca che ci “cercava” da giorni e intervista Pasquale, Alex e Patrizia. Dopo pranzo si procede su strada e poi su sentiero immerso nell’ultimo tratto in un bellissimo castagneto, raggiungiamo l’agritour “Le Burgne” che, in cresta, domina le dolcissime vallate che ci circondano. Bella accoglienza nonostante avesse il padre operato nella mattina la signora non si leva mai il sorriso dal viso e ottima cucina. Stupendo lo spettacolo che ci offre la luna che sorge dalle montagne e la vallata illuminata dalle luci dei paesi… sembra un presepio!!!

May 18, 2011 – da “Le Burgne” a Città di Castello passando dall’ Eremo del Buon riposo  [Passi 24663 km 18.25 Ore 6.45]
Oggi,discese, salite e poi discese si alternano in un susseguirsi di paesaggi sempre molto dolci. La visita, da fuori,  all’eremo francescano del Buon Riposo. Una lunga discesa ci porta a Città di Castello, altra ridente e storica cittadina. Abbiamo il tempo per vedere un po’ la città e bellissima è la visita al Palazzo Tommasini, già sede dal 1908 del laboratorio “Tela Umbra”laboratorio funzionante con le macchine dell’epoca, dove una giovane signora che ci lavora ci mostra praticamente come avviene la tessitura, davvero affascinante!!! Poi assistiamo ai vespri dalle Clarisse Urbaniste, accompagnate da uno strumento simile all’arpa come suono ma non so come si chiami, davvero coinvolgente. Poi visita alla stamperia, anch’essa funzionante ancora con i mezzi dell’epoca e poi meritata cena!!!

May 19, 2011 – da Città di Castello a Pietralunga passando dalla Pieve de Saddi [Passi 34737 km 25.70 Ore 7.30] (ci si ferma un po’ prima del paese) Lasciando la città ci dirigiamo verso l’Est dell’Umbria incamminandoci su tranquille strade che ci portano dai cari Michela e Roberto (gli sposi pellegrini che hanno aperto un ostello sul cammino a Candeggio). Graditissimo ristoro e ricarica d’acqua, fa molto caldo!!! Hanno una bambina bellissima.  Proseguendo poi immersi nel  silenzio della natura, arriviamo  alla solitaria e mistica Pieve de Saddi, dove nacque il Cristianesimo nell’alta valle del Tevere. Cantiamo molto per la strada e mi piace!!!
Scendiamo poi verso la casa di Vacanze “Il Pioppo” dove saremo accolti dai simpatici e ospitali proprietari. Posto quasi paradisiaco, lontano da tutto, silenzioso dove si sente il rumore del vento che passa tra la fronde degli alberi. La sera ceniamo…. Mangimo ottimamente e molto…. E il figlio della proprietaria insieme ad u amico suonano e cantano per noi!!! Che bella serata, che bella gente.

May 20, 2011 –  da Pietralunga  a Gubbio [Passi 24154 km 17.87 Ore 4.45 ]*** O poco meno (la tappa più lunga del Cammino)
Il simpatico proprietario del Pioppo, Davide, ci dà un passaggio per metterci in strada e fra colline solitarie e un lungo avvicinamento alla città. Arrivati e sistemati presso l’antico Convento di San Secondo, andiamo in città dove stanno girando don matteo e mitica passeggiata insieme ad Alex, zi’ michele, Pasquale e Rita. Battesimo alla fontana e cena!!!

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May 21, 2011 –  Gubbio a San Pietro in Vigneto  [Passi 24590 km 18.20 Ore 6.15]
May 22, 2011 –  San Pietro in Vigneto a Valfabbrica  [Passi 23311 km 17.25 Ore 4.45]

May 23, 2011  Valfabbrica a Assisi [Passi 19150 km 14.17 Ore 4.00]

 

 

Totale n° passi  246.578
Totale Km. 182.46
Media giornaliera Km. 18.25
*      Ore effettive dalla partenza all’arrivo, comprese le varie soste.
****  Pulmino da Eremo di Montecasale a Sansepolcro.
*****  Bus urbano da Mocaiana a Gubbio.
*******(Grazie Maurizio per L’informazione sul cammino, distance e orari)
*******Diario di Francesca “Sei Grande!!!”

“246.578 passi , 182 chilometri : colori, profumi, emozioni ,sensazioni
uniche ed irripetibili” ciao cari compagni di cammino, ormai da una
settimana siamo tornati a casa. Ci sentiamo due pesci fuor d’acqua,ci
mancano le giornate con le lunghe camminate,i profumi dei fiori,i colori
del paesaggio umbro,l’atmosfera irripetibile del cammino. Ma siamo
senz’altro arricchiti,nel corpo e nello spirito,da questa bellissima
esperienza! Maurizio ha ricavato dal suo piccolo quaderno uno schema con
le tappe ,i passi ed i chilometri percorsi. Leggendo questi numeri
vengono subito in mente i ricordi legati ad ogni giorno:la pioggia in
arrivo al Valico di Viamaggio, il fango sulla salita nel bosco dell’Alpe
della Luna,il bell’ostello di Sansepolcro e la ricca cena,Le Burgne con
la panzanella,la squisita ospitalità di Davide ai pioppi,la bella
Gubbio con la fontana dei matti,don Basilio(e qui ci sarebbe da scrivere
un romanzo) Assisi ,finalmente con tutta l’emozione di raggiungere a
piedi una meta che ci sembrava così lontana. Abbiamo veramente tanti bei
ricordi di luoghi e persone con le quali abbiamo condiviso questa bella
esperienza e a voi due abbiamo scritto una sola mail perchè vi abbiamo
conosciuto che eravate già amici e così continuiamo a ricordarvi:”Alex e
Pasquale”. anche se le vostre vite scorrono in mondi molto lontani,per
un certo periodo avete percorso lo stesso cammino insieme e noi con voi.
Vi abbracciamo e vi auguriamo ogni bene per i giorni a venire con la
speranza che le nostre strade possano ancora incrociarsi.

cris e mauri

Percorrere il cammino di francesco a piedi si può fare senza preoccupazioni seguando bene il percorsoe con l’aiuto di Marisa e Patrizia con tutto il gruppo di amici , cariarsi lo zaino sulle spalle stringere i lacci delle scarpe, spegnere luce gas, chiudere la porta di casa e non scendere in garage ma incamminarsi lungo la via, salutare gli amici e andare diritto dove a piedi  non si è mai arrivati. E una volta li continuare ancora uscire dalle cittò fino a vedere le cose da un altro punto di vista, dai prati dentro i boschi lungo un sentiero, e poi ti accargi che quel posto che in auto raggiungeresti in pochi minuti a piedi hai impigato ore e ti stupisci di essere contento per questo, e questo ti dà la forza di andare avanti anche se non sei allenato anche se le gambe cominciano a pesare, se fiero di te stesso quando alla sera arrivi magari all’agriturismo le Burgne o in quel bellisimo posto il Pioppo e trovi  Davide con tutta la sua famiglias o all’Eremo di S. Pieto in Vigneto con Padre Basilio (per me il mio shangri-la) dove mai avresti pensato di dormire mangi e ti addormenti presto perchè sei stanco, ma è quella stanchezza che pesa un po’ sul corpo e niente affatto sullo spirito, e già pensi alla strada di domani se ci sarà il sole, e quali cose vedrai dove ti fermerai e chi incontrerai andare dal Santurio di Laverna alla tomba di Francesco in Assisi  si puo’ fare e ti riempie in cuore di gioia. un abbraccio daniele

Vuolo que tutti possano  continuare sua jornata con pace, salute e
protecione de Dio, vicino alle sue famigle. Guardando le foto, mi
ricordo di giornaliere che passiamo insieme, meditando, pregando,
caminando, soffrendo, ridendo , gridando, imparando, conoscendo i
maravilhe di Camino. Credo que la mano de Dio, per mediatore di San
Francesco, scegli –in modo che abbiamo potuto evolerci e migliore come
esseri umani. Spero di vederti presto, nella certezza per ripartire Il
nostri sogni, realizzazioni e gioie. Pace e bene,

“DI QUI PASSÒ FRANCESCO… E ORA,  ANCHE’IO” – Rispettando le
caratteristiche di ogni “cammino”, senza dubbio, questo è stato uno dei
migliori che abbia mai fatto. Essere in un gruppo, di essere meditativo e
seguire i passi di S. Francesco ha fatto la differenza.  Forse ho
bisogno di più il silenzio al momento. Riparare la bellezza naturale di
altri luoghi. Vedi che ognuno è nella sua individualità. Lavoro sulla
comprensione quando il vicino di casa non parla la sua lingua madre, ma
parla la lingua del mondo –  il cuore. Rispetti e valorizzi l’impegno di
ogni pellegrino a vincere la loro strada, i loro limiti e soddisfare il
passo al giorno – senza concorrenza.  In realtà, un percorso, rompendo
l’equilibrio è quello di ottenere un altro migliore equilibrio per il
momento. Tutti vivono con gioia e tristezza. Il desiderio. La memoria
del vostro letto e morbido cuscino. Tua individualità ben aperti.
Irritabilità da sforzo ripetuto. Stanchezza e anche l’esaurimento. Tutti
portano sulle loro spalle (e non nel bagagliaio della maquina, o sulla
schiena dell’asino) kit di sopravvivenza che spesso supera il peso
ideale per voi. Dovendo sopravvivere con quel poco che serve e valutare
che ha portato inutili. Anche alla fine del viaggio, si deve prendere
cura con coraggio (per affrontare le bollicine) e la cura dello
strumento importante di lavoro – i piedi, già preparando per le sorprese
il giorno successivo. Che divertimento si sta lavando nel WC nostri
abiti e doppo metere per tutte parte di nostri câmera per asciugarsi!
Ad ogni modo, senza discriminazioni, tutti i test i propri limiti.
Alcuni possono dire che questo è bello, ma saranno d’accordo che non è
facile. Devi essere un guerriero, addomesticare, un contesto stimolante,
o anche, per qualche ragione uno, scegliere questa attività per perdere
peso o per valutare la tua vita.  Dopo tutto, ciò che è veramente
necessario e importante per vivere bene e com la qualità della vita?
Camminare è solo mettere un piede davanti all’altro e ripetere … ripeto …
ripetere l’azione.  Pellegrinaggio, o di essere un pellegrino è un po
‘di più. Credo che ricorda l’atto di dover camminare con grandezza
d’animo, praticando dare e ricevere. Penso che sia la natura
sorprendente e dei suoi componenti con i suoi suoni, i suoi colori e
profumi, da diverse angolazioni e lodare il Creatore. E ‘nuda di
indossare abiti nuovi, ma senza cessare di essere la persona che sei. In
questo caso, è anche entrare nel “grotte Francesco” e cessano di eco
nella tua anima e tutto ciò che è stato sperimentato nel corso della
giornata.  Sicuramente non arrivamo al finale del cammino  nello stesso
modo che abbiamo iniziato.  Ognuno ha donato un po ‘di te e ha imparato
um po’ di ogni Pellegrini che  hai camminato insieme a te.  Saremo
sempre Pellegrini! Grazie, Joana

è trascorso un mese ieri dall’ inizio del nostro comune cammino. Ancora,
quando ricordo e penso ai giorni trascorsi in cammino, provo sensazioni
profonde che mi distolgono dalla realtà presente. Ho vissuto staccata
dal quotidiano, in un percorso che mi è congeniale. Lontana dal mio ego e
collegata al tutto, immersa nella natura : Ambiente e Noi .
Ripercorrere le orme, cercando la presenza di Francesco. Credo che
ogniuno di noi, a modo suo, sia stato toccato nel profondo: la
condivisione più bella. Grazie Alex per la tua dedizione Grazie alle
nostre amorevoli guide Grazie a tutti i compagni di cammino

… day of the rest of your life