TOC Provinciale

Le fraternità, fondate canonicamente dal Priore Generale dell’Ordine, che fanno parte  della Provincia napoletana si raggruppano in tre zone:

  1. PUGLiA NORD – CAMPANIA – BASILICATA: Avigliano(Pz)*,Apricena(FG), Bari, Caivano(Na), Canosa di Puglia(BA),Capaccio(SA), Conversano(BA), Foggia, Polignano(BA),*Rutigliano(BA), San Severo(FG), Trani(BA), Troia(FG).
  2. PUGLIA: Brindisi, Lecce,Martina Franca(TA), Massafra(TA), Mesagne(BR), Ostuni(BR)Taranto, Torre Santa Susanna(BR).
  3. CALABRIA: Curinga(CZ)Filadelfia(CS)*,Sambiase (CZ), Laureana di Borello(RC), Musalà di  Campo Calabro(RC), PALMI(RC), Pezzo di Villa San Giovanni(RC)*, Rosarno(RC)*, Catona Salice(RC), Sant’Eufemia d’Aspromonte(RC), Terravecchia(CS), Varapodio(RC)°:

Il Terz’Ordine Carmelitano(TOC) è un’associazione pubblica di laici di carattere internazionale,eretta per privilegio apostolico con lo scopo di tendere alla perfezione cristiana e di dedicarsi all’apostolato. I membri del Terz’Ordine riconoscono nel Priore Generale il padre  spirituale,capo e vincolo di unità( Reg. 11 aprile 2003,n. 11).
Il vincolo fondamentale del Terziario con il Carmelo è la professione…. Con la professione il terziario assume l’impegno di vivere il Vangelo radicalmente nella condizione di vita a lui propria .Al terziario è data libertà di emettere la professione senza voti, solo con l’impegno di professare  la Regola, oppure con i voti. I terziari che emettono voti sono chiamati all’obbedienza al superiore dell’ Ordine e al loro assistente spirituale in tutto ciò che viene loro comandato in virtù della Regola per la propria vita spirituale. Con il voto di castità si impegnano a vivere questa virtù secondo gli obblighi del proprio stato.( Reg. n 14)
In forza del sacerdozio battesimale e dei carismi ricevuti, i laici carmelitani sono chiamati all’edificazione della comunità ecclesiale partecipando consapevolmente, attivamente e fruttuosamente alla vita liturgica della comunità,impegnandosi perché la celebrazione si prolunghi nella vita(Reg n23) Il terziario carmelitano è testimone  del suo carisma nella famiglia, nell’ambiente di lavoro, nelle responsabilità sociali ed ecclesiali, nei rapporti con gli altri. I laici carmelitani cercano nel quotidiano l’impronta nascosta di Dio e lo Spirito Santo li guida e li trasforma Il laico carmelitano oggi, in un epoca laicizzata deve vivere e mostrare la sua identità carmelitana, perché liberamente e deliberatamente, risponde alla particolare  chiamata di Dio e promette di vivere la vita del Vangelo nello spirito dell’Ordine e sotto la sua direzione. Il carisma carmelitano è preghiera,fraternità, servizio vissuti nella realtà quotidiana,centrati e radicati nel battesimo con il quale i terziari condividono il sacerdozio comune di Cristo, la sua dignità regale e il suo ministero profetico. La vita del terziario carmelitano, l’adesione al carisma carmelitano è contrassegnata dalla preghiera liturgica,dalla liturgia delle ore, la Lectio Divina, Il silenzio del cuore fa sì che il terziario accolga Dio e l’altro, il fratello. Lo Scapolare ricorda che dobbiamo “camminare assieme a Maria per i sentieri della storia”(reg n34), vivere nel quotidiano il nostro essere  carmelitani. Tutti i terziari hanno un posto, un ruolo un impegno che con gioia assolvono utilizzando i carismi ricevuti dallo Spirito Santo, ciascuno secondo le proprie capacità per il bene comune.

… day of the rest of your life